Andrea Agnelli e l’ingiustizia sportiva

La storia ormai è uscita da qualche giorno su tutti i media, La Corte di Giustizia europea ha stabilito che una giustizia sportiva intoccabile non è compatibile con il diritto dell’Unione Europea. La giurisdizione che regola il mondo Coni e CIO ricorda più i tribunali del Medioevo che un la corte di un paese moderno, ma molti stanno facendo finta di non vedere quello che sta succedendo. Riformare un sistema che crea evidenti ingiustizie sarebbe cosa buona e giusta. E lo scrivo perché di esempi di malagiustizia sportiva ce ne sono tanti, come quelli che trovate nelle prossime righe.

Filippo Magnini e il “tentativo” mai provato

Il caso del “Re Magno” è uno dei più emblematici del paradosso sportivo. Magnini è stato squalificato per 4 anni per “tentato uso di sostanze dopanti”, nonostante non fosse mai risultato positivo a un test e non ci fossero prove del possesso di farmaci proibiti. La condanna si basava su intercettazioni e deduzioni.

Alex Schwazer: Il mistero delle provette

Il marciatore altoatesino rappresenta forse il caso più oscuro. Dopo il riscatto post-2012, Schwazer fu trovato positivo nel 2016 in un controllo dai contorni mai chiariti. Nonostante un giudice penale di Bolzano (Walter Pelino) avesse stabilito, con una perizia tecnica senza precedenti, che le urine erano state manipolate e che Schwazer non si era dopato, la giustizia sportiva internazionale e il TAS hanno ignorato le evidenze del tribunale statale, confermando la squalifica di 8 anni.

Squalificato nonostante i fatti

L’ultimo di questi racconti riguarda un caso che ho conosciuto solo dopo il caso Clustebol-Sinner. Mi riferisco a Riccardo Moraschini, giocatore di basket della serie A1. Il 6 ottobre 2021 risulta positivo ad un controllo antidoping per una presenza minimale di Clustebol nel suo sangue. Subisce una squalifica di un anno anche se aveva dimostrato che la sua positivitè era dovuta ad una contaminazione involontaria per contatto indiretto del Clostebol: la sua fidanzata aveva comprato (e utilizzato) uno spray cicatrizzante contenente questa sostanza. 

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